Sensibilità dentale

Fastidio al caldo, al freddo o ai dolci può dipendere da smalto usurato o gengive retratte: individuare la causa è il primo passo per risolverla.

Una fitta improvvisa bevendo qualcosa di freddo, mangiando un gelato o respirando aria fredda: è la sensibilità dentale, un disturbo molto comune che può rendere spiacevoli anche i gesti più semplici. Non va ignorata, perché può avere cause diverse, alcune delle quali da trattare in studio.

Da cosa dipende

Il dente è protetto dallo smalto e, alla radice, dalla gengiva. Quando questi strati si assottigliano, restano esposti piccoli canali della dentina che portano gli stimoli verso il nervo. Tra le cause più frequenti ci sono:

  • gengive ritirate, che lasciano scoperta la radice;
  • erosione dello smalto, dovuta ad esempio a cibi e bevande acide;
  • spazzolamento troppo energico o con setole dure;
  • bruxismo, cioè l'abitudine di serrare o digrignare i denti;
  • carie, otturazioni danneggiate o piccole fratture;
  • una sensibilità temporanea dopo sbiancamento o sedute di igiene.

Sensibilità o qualcosa di più?

La sensibilità tipica è una fitta breve che passa appena lo stimolo finisce. Un dolore che dura a lungo, che compare spontaneamente o che sveglia di notte può indicare un problema più profondo, come una carie estesa o un'infiammazione del nervo, che richiede una visita in tempi brevi.

Cosa puoi fare a casa

Uno spazzolino a setole morbide, movimenti delicati e un dentifricio specifico per denti sensibili, usato con costanza, possono dare sollievo nel giro di qualche settimana. Anche ridurre cibi e bevande molto acidi aiuta a proteggere lo smalto. Se dopo alcune settimane il fastidio non migliora, è il momento di farsi visitare.

I trattamenti in studio

Il dentista individua la causa e indica il trattamento più adatto: l'applicazione di vernici o prodotti desensibilizzanti, la cura di una carie con la conservativa, la protezione delle zone di radice scoperte o, in caso di bruxismo, un bite su misura. Quando la sensibilità dipende dalle gengive ritirate, può essere utile anche una valutazione parodontale.

Prevenire la sensibilità

Molte cause della sensibilità si possono prevenire con abitudini semplici: spazzolare con delicatezza e con setole morbide, non esagerare con dentifrici molto abrasivi o sbiancanti, limitare bibite e cibi acidi, curare la salute delle gengive con controlli e sedute di igiene. Chi soffre di bruxismo può proteggere i denti con un bite. Anche segnalare subito un fastidio nuovo al dentista aiuta a intervenire quando il problema è ancora piccolo.

Domande frequenti

Il dentifricio per denti sensibili funziona subito?

Di solito servono alcune settimane di uso costante. Se dopo un mese il fastidio resta uguale, è bene farsi visitare.

La sensibilità dopo lo sbiancamento è normale?

Può comparire ed è in genere passeggera. Va comunque segnalata al dentista, che può consigliare prodotti specifici.

La sensibilità può passare da sola?

A volte si attenua, ma se dipende da una carie, da una frattura o da gengive ritirate tende a ripresentarsi o a peggiorare. Meglio capire la causa con una visita.

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Le informazioni di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita e il parere del dentista.

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